Stare insieme [senza impazzire] (J. Ratini)

Gente che si fidanza e impazzisce.
Gente che impazzisce perché non si fidanza.
Il fidanzamento e la pazzia hanno in comune solo la gente, non l’amore.
Ci sono storie ammuffite, che puzzano di vecchio, nonostante l’età degli amanti affermi il contrario.
Ci sono storie che vanno avanti senza un motivo reale che leghi i due partner se non la grande paura di restare da soli.
Ci sono storie che potrebbero offrire quantità immense d’amore ma non riescono a mantenersi in vita perché le aspettative e gli obiettivi di ciascun componente non combaciano o semplicemente non rispettano le priorità e le necessità dell’altro….

Paternità (J. Ratini)

Mio figlio è nei tuoi occhi.
Lo vedo, mi indica col dito.
Mi riconosce.
Sorrido, sorride.
E’ proprio lui, mio figlio:
un essere di cristallo che nuota nelle insenature della tua iride.
Ti sdrai, mentre le mie mani accarezzano la tua pancia,
la sfiorano, la coccolano.
Mio figlio le sente, le riconosce e si lascia cullare.
E in un attimo, sotto i cieli azzurri che colorano i tuoi occhi,
teneramente, mio figlio dorme….

Due occhi (J. Ratini)

Erano due occhi neri come pece. Mi fissavano, attenti ad ogni mia parola e ad ogni cambiamento d’espressione del mio viso. Due occhi neri, di un nero così scuro  che quasi non riflettevano immagini. Come se, ermeticamente, volessero nascondere la sua storia intima. Due occhi penetranti e sicuri che seguivano ogni particolare di ciò che narravo. Due occhi pieni...

La notte in cui dormii con Michelle Pfeiffer (J. Ratini)

Sono uscito con Michelle Pfeiffer.
Sono passato a prenderla alle 20.00, puntuale, sotto il suo albergo.
Le ho aperto la portiera e, come da copione, l’ho fatta accomodare sul sedile (reclinabile) della mia Suzuky Swift 1300 TDI.
L’ho portata a mangiare in un ristorante tipico del centro e dopo cena le ho mostrato i luoghi cult della Roma by night.
E’ stata una serata speciale, di quelle in cui tutto fila liscio e non ci sono gaffes, errori o inconvenienti strani a rovinare l’atmosfera giusta che si è venuta, magicamente, a creare.
Una serata che si è conclusa con il “bicchiere della staffa” nella suite del suo hotel. I restanti particolari su come abbiamo trascorso la notte, li lascio alla vostra fervida immaginazione.
Il mattino dopo… Il dramma….

Poker (J. Ratini)

La tovaglia è rosso festa.
Forse per l’approssimarsi del Natale o forse perché quella verde aveva troppe macchie.
Ci disponiamo in base agli assi: quattro assi per cinque persone.
Ma si sa: il padrone di casa ha il suo posto fisso, intoccabile, vicino alla finestra.
Giorgio scaramanticamente tasta i suoi gioielli.
Corrado fissa il vuoto.
Panzi, allegramente, ride per le battute stupide di Federico.
Io, pazientemente, mi giro l’anello sul medio sperando che le battute di Federico non siano tutta farina del suo sacco… sarebbe atroce.
Le prime mani di gioco dicono tutto: stasera vincerò….

Ringraziamenti (J. Ratini)

Ringrazio chi non ha mai creduto in me e mi ha chiuso la porta in faccia.
Ringrazio chi, quella porta, non me l’ha neanche aperta per vedere chi ero
e si è fidato solo del mio timbro vocale che, evidentemente, non gli è piaciuto.
 
Ringrazio chi mi ha pugnalato quando ero di spalle.
Ringrazio chi mi ha giudicato senza conoscermi.
Ringrazio chi ha parlato male di me, regalandomi molti istanti preziosi del proprio tempo.
 
Ringrazio chi mi ha tradito, chi mi ha offeso, chi mi ha insultato.
Ringrazio chi non ha mai avuto il coraggio di dirmi in faccia quello che pensava….

Ho visto la poesia morire (J. Ratini)

Ho visto la poesia morire nel mio paese,
di fronte allo sguardo impietrito della massa
e di fronte all’indifferenza totale di chi regola i giochi di potere.
 
Ho visto le stesse ipocrisie e gli stessi luoghi comuni del XX secolo
continuare a circolare nel XXI secolo.
 
Ho visto delusioni alternarsi.
Ma ho visto anche la sorte passare da queste parti.
 
Ho visto pregi trasformarsi in difetti e difetti trasformarsi in virtù….

Soggetti Smarriti (J. Ratini)

Hanno perso l’anima o semplicemente l’hanno venduta al lavoro, ai figli, al sacrificio, alle bollette della luce, del gas o alle tasse.
Te ne accorgi dai loro volti sempre cupi e intrisi di rabbia.
Sono insoddisfatti e d’altronde come biasimarli.
 
Hanno smarrito le idee.
Te ne accorgi dalle loro frasi stereotipate, dalle loro letture (o non letture), dai programmi tv che guardano, dai loro discorsi mediocri, dalle loro necessità di massa, superflue,  indotte da un sistema che li vuole soltanto consumatori incontentabili….

Notte Diversa (J. Ratini)

Notte diversa quella che penetra la mia stanza.
La finestra è il confine tra una notte serena di luglio, fuori
e una notte piovosa d’inverno, dentro…Dentro di me.
 
E’ la notte di un clown
che, per sbarcare il lunario, si appresta a far festa,
in questa notte diversa, in cui sua madre è volata in cielo, si è persa.
Perciò stanotte indosserà il naso, rosso di rabbia,
e porterà avanti il suo show, regalando, ancora, sorrisi di circostanza.
E’ la morte che sconfigge la vita,
in un soffio di fiato, in un duello infinito.
Perché la morte è più forte e la gente lo sa.
Forse è per questo che cerca conforto nell’amore e nella fede:
per non avvilirsi, per non soffrire da sola, per non morire in anticipo….