I Furbi (J. Ratini)

I furbi sanno le notizie prima degli altri.
I furbi fanno le vacanze gratis.
I furbi chiedono una sigaretta e pure d’accendere.
I furbi bleffano a poker.
I furbi danno le mance ai portieri.
I furbi predicano bene e razzolano meglio.
I furbi non perdono tempo a pensare ma agiscono.
I furbi stanno prima a destra e poi a sinistra, come tira il vento.
I furbi collezionano biglietti da visita.
I furbi sono amici di tutti.
I furbi hanno sempre qualcuno pronto a fargli un favore.
I furbi prima fanno parlare gli altri poi, se gli conviene, dicono la loro.
I furbi fanno i complimenti a tutti.
I furbi, anche se non fa ridere, sorridono.
I furbi, anche se non gli piace, battono le mani.
I furbi si vestono bene.
I furbi si sentono belli.
I furbi non si sposano per poi divorziare.
I furbi non fanno figli….

Voglio Innamorarmi (J. Ratini)

Voglio innamorarmi di qualcuno che giochi a nascondino col mio cuore,
che mi tenga sempre in bilico su un filo teso
e che mi faccia vibrare in attesa che io cada nel mare degli amanti comuni.
 
Voglio innamorarmi di quell’amore maestoso e potente
che consuma l’anima e inebria la mente.
Di quell’amore indelebile come un tatuaggio,
cieco come una cataratta
e brillante come un fulmine a ciel sereno.
 
Voglio innamorarmi come dei dribbling di Maradona,
delle rovesciate di Pelé e dei colpi di classe di Baggio.
Come della voce di Elvis, dell’ingegno di Rino Gaetano
e della vita spericolata di Vasco….

Come i Gatti (J. Ratini)

Sempre con la testa tra le nuvole, sospeso, eternamente, tra storie di confine,
a metà tra un sogno e la noiosa realtà che tutti, intorno a te, chiamano “vita quotidiana”.
Per molti sei l’outsider che non smuove le classifiche, che non  interessa le statistiche.
Per altri, sei soltanto l’incompreso, l’appeso, l’escluso, il punto interrogativo, l’irrisolto, l’irrisorio, Il sognatore, il pensatore, il perditempo, il prenditempo, l’incompleto, l’astratto,
il link che non collega a nulla.
A volte capita che la catena di montaggio si blocchi e sforni  il prodotto con un piccolo “difetto di fabbrica”.
Oppure, semplicemente, il creatore quel giorno era su di giri: si era vestito di viola invece che di bianco e voleva girare libero, per l’eden, senza mutande, coi capelli raccolti, la chitarra a tracolla e una bottiglia di vino in mano.
E in quel momento ti ha creato. Diverso….

Il Gomito del Tennista (J. Ratini)

Mi dice: “Un tempo ero un giocatore di tennis professionista.
Non ho perso una gara per tre anni consecutivi.
Avevo il miglior rovescio di tutta la città.
Anche il servizio non era male: un ace su dieci battute, in media.
Ho vinto coppe e tornei, singoli e in doppio.
Avevo una lunga carriera davanti a me.
Poi la mia compagna è rimasta incinta, mia madre si è ammalata di polmonite
e mio fratello è partito in guerra.
In casa avevano bisogno di me e sai le priorità, le responsabilità…
Così dovetti rinunciare al tennis ed entrai in fabbrica….

Regalami un sogno (J. Ratini)

Regalami un sogno.
Il più bello e prezioso che hai fatto.
Quello che più gelosamente custodisci nei tuoi ricordi.
Regalami un sogno se davvero mi ami.
Come io ti ho donato me stesso: le miei mani, i miei occhi, il mio cuore.
Le cose più importanti che avevo te le ho regalate.
Il tuo sguardo punge:
come un ago al petto giunge,
penetrando negli abissi del mio cuore….

Se rinasco voglio essere Yoko Ono (J. Ratini)

Se rinasco voglio essere Yoko Ono
per capire cosa si prova 
a rubare John Lennon ai Beatles.
 
Se rinasco voglio essere
la vasca da bagno in cui morì Jim Morrison,
per togliermi la curiosità di sapere
cos’è successo quella notte del 1971 a Parigi.
 
Se rinasco voglio essere
la coscienza del colonnello Paul Tibbets
per sapere come si è sentito dopo aver sganciato
la bomba atomica sopra Hiroshima.
 
Se rinasco voglio essere
un mattone del muro di Berlino
per comprende realmente il significato del verbo “separare”….

Una donna (J. Ratini)

Ho letto che sognavi la pace nel mondo
e che l’11 Settembre lo avevi messo in conto.
Ho letto che eri bella, arguta e intelligente
e che il tuo spirito, liberale e intraprendente,
creò diverse malelingue sulle bocche della gente.
Ho letto che scrivevi a un bambino che non è mai nato
e che di notte piangevi silenziosa per quel fiore mai sbocciato.
Ho letto che hai amato in maniera intensa e forte,
con quell’amore unico, che non si prova mai due volte.
Ho letto della Grecia del Messico e di New York.
Ho letto della guerra: di quella che scrivevi sui giornali,
che denunciavi e che in fondo odiavi;…