E’ inevitabile (J. Ratini)

Una figa è una figa e, quando passa, perché non guardarla?!?

Puoi essere ultra fedele, ciecamente innamorato, puoi avere al dito una fede pesante come piombo, cinquanta figli a carico, paraocchi, paralumi…

Ma quando passa una figa guardarla è inevitabile.

E’ da ipocriti.

Perché non farlo?

Perché dovresti privarti di una cosa così bella, così naturale?

E’ come evitare di guardare un’opera d’arte.

[Perché una figa è un’opera d’arte]

E’ come se ti dicessero:

“Sai, ieri ho visto un quadro del Caravaggio, con dei colori così caldi, accesi,

le figure e le forme così vivide, reali, vere. Bellissimo, sublime, perfetto.”.

“E dov’è?” gli chiedi, “Lo voglio vedere anch’io !!!”

“No, tu non puoi !!!”

“E perché?”, gli domandi

“Perché è troppo bello !!!”

Sarebbe un controsenso.

E lo stesso concetto è applicabile ad una figa.

Una figa è una bellezza unica, rara, e molte donne vorrebbero convincere il nostro senso della vista a negarlo; ma perché ???

La figa, che è assai consapevole di essere figa [ci si veste apposta da figa,

non si concia mica come Bridget Jones], passa per strada e tu, maschio latino, con le tue antenne “capta figa” la capti, la metti a fuoco e l’accompagni sfilare con lo sguardo.

Le analizzi gli occhi, le labbra, i capelli, le mani, le scarpe, le tette, i pantaloni, la gonna, le gambe, le calze, poi aspetti che si allontani un po’ e ti mostri le spalle per radiografarle il culo.

E’ un iter inevitabile.

Anzi, se non gli fai l’autovelox al culo la figa si potrebbe anche risentire:

“Mi sono messa apposta il pantalone bianco, aderente, col tanghino sotto

e tu non mi guardi il culo, ma che razza di uomo sei??”;

e te lo stampa in faccia, chiedendoti: “Lo vedi bene, adesso, il mio culo?”.

Lo fanno, le fighe, lo fanno; forse hanno dei permessi speciali per farlo, o solamente sono consapevoli che il loro culo è patrimonio dell’Unesco.

Ma, attenzione, la stessa identica cosa vale, al contrario, per le donne.

Quando passa un figo va guardato, contemplato, ammirato e anche desiderato, e non dite che non lo fate perché non si deve fare o che non lo avete mai fatto

[è una leggenda, come la masturbazione femminile: lo fanno tutte ma poche lo ammettono e sinceramente non ho mai capito perché se un uomo si tocca è normale mentre se una donna si sgrilletta è solo “male” senza “nor”?!? (ma questa è un’altra storia)].

Dicevo, quando passa un figo, state serene, non fate un torto al vostro compagno o a vostro marito se mentalmente, e sottolineo solo mentalmente, ve lo scopate a sangue: è naturale… è un figo.

L’occhio, come la mente, vuole la sua parte, la pretende… Dategliela !!!

[la sua parte…]

E’ cosa buona e giusta.

Ma incontrar un figo, mi direte voi rappresentanti del gentil sesso,

è molto più raro che incontrar una figa.

E vi do ragione; ma in quelle rare occasioni fotografatelo, spizzatevelo, godetevelo, serenamente, senza sensi di colpa. [Quelli lasciateli ai politici]

E, per cortesia, non rompete più le palle a noi maschi quando guardiamo con avidità una bella donna.

Lo facevano gli antichi greci, gli antichi romani, tutti gli uomini del mondo

l’han sempre fatto, e tutte le donne del mondo, puntualmente, l’han sempre presa male.

Rassegnatevi, è inevitabile: una figa è e sarà sempre una figa.

E ricordate, c’è solo una cosa migliore di una figa:

Due fighe !!!

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