Una volta che iniziate a scrivere, fatelo velocemente. Buttate giù qualsiasi cosa vi venga in mente sul foglio. È più facile sistemare delle note, degli accordi o dei testi poco opportuni, che riempire un foglio vuoto. Paul McCartney racconta della scrittura di Hey Jude e in particolare di quando la suonò per la prima volta davanti a John Lennon. Quando arrivò alla riga di testo “The movement you need is on your shoulder”, diede un’occhiata a John e disse “Sistemerò questa parte più avanti!!!”. Morale della favola: annotate qualsiasi cosa. Avrete sempre tempo per rivedere la canzone e sistemarla a vostro piacimento, e chissà che quella parte di testo che pensate che non funziona, non sia poi valida in futuro, come scoprì McCartney quando decise di tenere la riga che voleva sistemare.

Un mestiere fatto di fallimenti
Viviamo in un’epoca che mostra soltanto il risultato finale. I social raccontano il successo, raramente il percorso. Vediamo l’album pubblicato, il tour sold out, il
