C’è un momento preciso in cui una canzone smette di appartenere a chi l’ha scritta e diventa di tutti.
Quel momento avviene sul palco.
Quando le luci si accendono, il respiro si fa corto e i pensieri lasciano spazio alla verità di una voce che canta le parole che ha scelto.
Scrivere canzoni è un viaggio che parte da un piccolo spazio e poi estende i propri confini verso il pubblico.
Il suo fine ultimo è sempre la condivisione.
Il senso profondo di questo viaggio l’ho visto negli occhi di Brando, un allievo di appena 20 anni, che ha frequentato il primo livello dei corsi di songwriting dell’Accademia e si è ritrovato a cantare, pochi giorni fa, una sua canzone su uno dei palchi più prestigiosi dell’estate romana: quello del Tim Summer Hits a Piazza del Popolo.
Trovarsi di fronte a migliaia di persone, in una piazza che trasuda storia e musica, potrebbe far tremare le gambe a chiunque.
Vedere Brando cantare le sue parole in quel contesto non è stato solo motivo di orgoglio personale ma è stata l’ennesima conferma del valore della formazione (songwriting, canto, pianoforte).
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Cantare dal vivo davanti a un pubblico è il vero banco di prova per un songwriter.
È in quel momento che capisce se la melodia che ha scelto o le parole su cui ha tanto ragionato sono quelle giuste, che fanno vibrare chi lo ascolta.
È in quel preciso istante che il suo percorso acquisisce una consapevolezza e una sicurezza maggiori.
È in quell’attimo che comprende l’esatto valore della canzone che ha scritto.
Complimenti a Brando per questo inizio straordinario.
Il primo passo è fatto, ora inizia il bello.

