I plagi musicali più famosi (parte 1)

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Quante volte ti è capitato di ascoltare una canzone e pensare che assomigliasse a un’altra? 

Quando si parla di plagio musicale la questione è tanto affascinante quanto complessa.

Non è solo una questione di “copiare le note”. 

La legge sul diritto d’autore tutela la forma espressiva di un’opera e in una canzone ci sono diversi elementi che possono essere plagiati.

I cinque elementi fondamentali che vengono analizzati in tribunale sono i seguenti 👇

La Melodia (il tema musicale)
Rappresenta la linea di note che di solito viene cantata o suonata dallo strumento principale (di solito la voce). Cosa costituisce plagio?

Copiare una sequenza di note sufficientemente lunga e caratteristica da risultare identica o particolarmente vicina a quella originale.

Il Testo (le parole/i versi)
Questo è il caso più semplice dal punto di vista legale.Cosa costituisce plagio?
Copiare intere frasi, versi o combinazioni di parole particolarmente originali e inventate da un altro autore. 

L’Arrangiamento (il sound/la base strumentale)
Questo è il terreno più scivoloso e moderno della giurisprudenza musicale.In questo caso non si copiano le note o le parole, ma l’atmosfera complessiva, il suono, il modo in cui gli strumenti vengono suonati, il beat e lo stile generale del brano.

Il Ritmo (il “groove”) 
Tradizionalmente il ritmo puro non era tutelato, ma le cose stanno cambiando.
Se un pattern ritmico è fortemente originale, complesso e caratterizzante per quel brano, la sua copia non autorizzata può essere contestata. 

L’Armonia (gli accordi)
L’armonia è la successione di accordi che accompagna la melodia.Di per sé i giri di accordi non sono protetti da copyright perché i generi musicali si basano su strutture standard. Tuttavia, se la progressione di accordi è estremamente complessa, insolita e viene copiata insieme al ritmo e all’arrangiamento, può concorrere a dimostrare il plagio. 

Non esiste un criterio matematico o un preciso numero di note uguali che faccia scattare il reato di plagio.

Perciò nei casi in cui viene sospettato, ogni canzone dovrà essere analizzata e valutata da un Consulente Tecnico (attraverso un ascolto comparativo) in base al contesto musicale, al testo, alla melodia e al ritornello, per individuare se le similitudini presenti sono delle citazioni oppure dei veri e propri elementi copiati.

I giudici si affidano a periti musicali che analizzano due criteri: l’accesso (il presunto copiatore ha avuto modo di ascoltare la canzone originale?) e la sostanziale somiglianza (l’ascoltatore medio percepisce i due brani come identici?).

Nella storia musicale contemporanea le accuse di plagio a volte sono state ignorate e altre volte hanno avuto come risultato un accordo privato tra le due parti per una compensazione economica.

Spesso, in aggiunta, è stata concessa all’autore della canzone originale una percentuale sui ricavati legati ai diritti d’autore della canzone accusata di plagio.

A volte il nome dell’autore originale è stato inserito anche tra gli autori dell’altra. 

E poi ci sono casi in cui le due parti non hanno trovato un accordo o chi è accusato di plagio ha respinto le accuse. In quel caso è iniziato un processo.

Il plagio è una cosa diversa dal campionamento, una pratica diffusa nella musica elettronica e nell’hip hop (nel rap) che consiste nel prendere pezzi di canzoni, modificarli, assemblarli e aggiungerci altri elementi (una nuova linea vocale, per esempio) per farne una canzone nuova. 

Per campionare una canzone di un artista bisogna sempre chiedere il permesso.

Ora vediamo alcuni esempi di plagi musicali internazionali famosi. 

1. “Got To Give It Up” (Marvin Gaye) vs “Blurred Lines” (Robin Thicke ft. T.I. e Pharrell Williams)
La sentenza fu una delle più severe di sempre: Thicke e Williams dovettero pagare 5,3 milioni di dollari alla famiglia di Gaye, e devolverle il 50 per cento dei diritti sulla canzone.

2. “Under Pressure” (Queen e David Bowie) vs “Ice Ice Baby” (Vanilla Ice) 
Queen e Bowie vinsero la causa, anche se non si sa quanto abbiano ottenuto.

3. “Sweet Little Sixteen” (Chuck Berry) vs “Surfin’ USA” (Beach Boys) 
Accordo: il manager dei Beach Boys accettò di dare tutti i diritti della canzone all’editore di Chuck Berry. 

4. “The Last Time” (Rolling Stones, nella versione della Andrew Oldham Orchestra) vs“Bitter Sweet Symphony” (The Verve) 
I Verve avevano un accordo con i Rolling Stones per utilizzare un passaggio di cinque note della canzone arrangiata dall’orchestra, in cambio del 50 per cento dei diritti. Ma lo infransero utilizzandone un estratto più ampio. Perciò i Verve si videro portare via tutti i ricavi della loro canzone più famosa: dovettero devolverli tutti a Allen Klein, ex manager dei Rolling Stones che aveva fatto loro causa, e aggiungere Mick Jagger e Keith Richards nei credits della canzone.

5. “He’s So Fine” (The Chiffons) vs “My Sweet Lord” (George Harrison) 
Sentenza: “plagio inconscio”. Harrison se la cavò pagando poco meno di 600 mila dollari.

6. “If I Could Fly” (Joe Satriani) vs “Viva la Vida” (Coldplay) 
Satriani alla fine trovò un accordo “segreto” con i Coldplay. 

7. “Taurus” (Spirit) vs “Stairway to heaven” (Led Zeppelin)
La causa è iniziata nel 2014, c’è stato un solo appello e la questione non è ancora finita.

8. “I’d Like to Teach the World to Sing” (The New Seekers) vs “Shakemaker” (Oasis) 
La canzone del gruppo pop anni sessanta The New Seekers, che nacque come jingle per una pubblicità di Coca-Cola, vinse la causa e gli Oasis furono costretti a versare 500 mila dollari.

9. “I cigni di Balaka” (Al Bano Carrisi) vs “Will You Be There” (Michael Jackson)
La prima sentenza stabilì che Jackson doveva a pagare ad Albano quattro milioni di lire. 
La sentenza definitiva decretò che entrambi i cantanti si erano ispirati ad una canzone del 1939, sprovvista di copyright, “Bless You For Being An Angel” degli Ink Spots.

10. “Father and Son” (Cat Stevens) vs “Fight Test” (Flaming Lips) 
Accordo: Cat Stevens raggiunse un accordo privato con la band per ottenere il 75 per cento dei diritti della canzone.

11.“We used yo know” (Jethro Tull) vs “Hotel California” (Eagles) 
Gli Eagles e Jethro Tull fecero un tour insieme agli inizi degli anni settanta e gli Eagles ebbero modo di ascoltare questa canzone. Ian Anderson comunque, in un’intervista a Songfacts, esclude, generosamente, il plagio e parla piuttosto di un tributo degli Eagles al pezzo in questione.

12. “Eighties” (Killing Joke) vs “Came as you are” (Nirvana) 
Il riff iniziale della canzone è stato al centro di una lunga polemica con i membri del gruppo rock inglese Killing Joke, che accusarono i Nirvana di plagio. Il riff infatti sarebbe stato copiato dal brano Eighties dell’album Night Time e riproposto in una versione rallentata. I Killing Joke rinunciarono all’azione legale dopo la morte di Cobain.

13. “I Won’t Back Down” (Tom Petty) vs “Stay With Me” (Sam Smith)
Accordo: Tom Petty ottenne il 12,5% dei diritti della canzone di Smith.

Ti vengono in mente altri plagi a livello internazionale?

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