Baciami quando meno me lo aspetto, tipo…Ora! (Le Farfalle nello Stomaco) [J. Ratini]

Le Farfalle nello Stomaco

Ero sempre agitato e inquieto.

Mangiavo poco e dormivo male.

Qualcosa ronzava tra l’intestino tenue e quello crasso, tra il cardias e il piloro ma non riuscivo a localizzarla perfettamente.

Allora sono andato dal mio medico di base che mi ha detto:

“Non è nulla di grave. Credo si tratti, molto probabilmente, di farfalle nello stomaco.”

“E quando vanno via?” gli ho domandato.

“Quando cessa l’amor.” mi ha risposto.

“E quando cessa l’amor, dottore?”

“E’ variabile: da qualche settimana a mai. Questione di cuore ma soprattutto di tempo.”

“In media?”

“Tre anni!”

“E chi l’ha stabilito? ”

“Frédéric Beigbeder”

“Un uomo di scienza?”

“No, un uomo di scrittura!”

“E scusi, come sono fatte queste farfalle nello stomaco?”

“Non lo so.”

“Ma come non lo sa… lei è dottore”

“Si, ma approccio olistico… Vecchia scuola.”

“Quindi?”

“Quindi, non essendo un esperto in materia, la devo mandare da un mio collega specialista in farfalle nello stomaco.”

[Ho preso appuntamento e sono andato].

“Salve. Mi manda il Dottor Scabrini. Dice che potrei soffrire di farfalle nello stomaco e vorrei fare una visita approfondita con lei. ”

“Perfetto. Si spogli!”

“Tolgo la maglietta?”

“Sì”

“I calzini?”

 “Anche”

 “Le mutande?”

“No quelle può lasciarle.”

“Fa male qui?”

“Un po.’”

“E qui?”

“Un po’ di più.”

“Senta, la mattina appena sveglio ha una sensazione strana di euforia?”

“Sì”

“ E la notte, prima di coricarsi, ha una strana sensazione di iperattività? Come se fosse carico di elettricità?”

“Esatto!”

“E questi sintomi si acuiscono quando si corica accanto ad una persona in particolare?”                                                                                      

“No, perché non mi corico.”

“Cosa intende per non mi corico?”

“Dormo solo!”

“Ah…”

“E’ grave?”

“No, può accadere. Anzi a volte è anche meglio… soli.”

“Che cosa?”

“Nulla, parlavo tra me e me!”

“Ah…”

“Perché succede spesso anche a lei di parlare tra sé e sé?”

“No, mai.”

“Bene, quella è un’altra patologia… mi stavo preoccupando! Meglio così! Ma mi dica le capita mai, nell’arco della giornata, di controllare svariate volte il cellulare, sperando di aver ricevuto una chiamata o un messaggio da un numero in particolare?”

“Assolutamente sì”

“Ottimo! Si rivesta!”

“Ok. Dottore… Cos’ho?”

“E’ come pensava il Dott. Scabrini: si tratta di farfalle nello stomaco.”

“Oddio, dottore, è grave?”

“No, nulla di grave, stia tranquillo.”

“E quando passano?”

“Dipende dalla botta”

“Quale botta?”

“Quella che ha preso…”

“Ma io non ho preso nessuna botta dottore!?”

“Ma non una botta fisica, una botta mentale. Ha preso quella che in gergo viene chiamata una cotta. Lei forse non ne è consapevole ma è innamorato”

“Oddio e cosa c’entrano queste farfalle nello stomaco?”

“Sono una conseguenza, una reazione somatica dell’innamoramento.”

“E come sono fatte queste farfalle?”

“Sono come normali farfalle colorate, che volano libere all’interno del suo apparato digerente”

“E come ci sono entrate lì dentro?”

“Si trasmettono per via aerea. Evidentemente lei è stato molto tempo a contatto con la persona che l’ha contagiata.”

“Oddio… Chi può essere… Non sarà mica… Giorgiana? No. E’ troppo bassa, minuta e poi ha quei denti così storti, il seno piccolo, le mani tozze, quello smalto fuxia inguardabile. Certo ha una bella testa, è una tipa solare, sorridente, sportiva, con mille interessi, mille hobby;  ha il suo charme, il suo fascino. Poi non so perché, anche i colleghi dicono sempre che una bottarella gliela darebbero volentieri. E sinceramente, nonostante tutto, nonostante non sia proprio il mio tipo ideale, anch’io una bottarella… Ma no, non può essere Giorgiana”

“Signore guardi l’aiuto io: è Giorgiana!!!”

“Ma no, dottore, si figuri…. E poi Giorgiana non fa per me, è una donna molto impegnativa: ama l’opera, il balletto, esce quasi tutte le sere, va in discoteca, sciopera, manifesta, si batte per i diritti dell’uomo e del cittadino. Certo, ha quel non so che di interessante, di intrigante… E’ arguta… Però è Giorgiana… Dottore, cioè, stiamo sempre parlando di Giorgiana. Non è Jennifer Lopez, Cameron Diaz. Cioè, capisce…. ”

“Sì, certo, la capisco perfettamente e comprendo tutte le sue elucubrazioni mentali e le sue resistenze. Ma, aimè, devo informarla che la persona di cui stiamo cercando il nome, mi sembra si tratti proprio di Giorgiana!!! E’ palese…E’ evidente. ”

“No, Dottore… No!”

“Sì”

“No!”

“E invece le dico di sì!”

“E va bene è Giorgiana!!!”

“Oh… Finalmente c’ è arrivato. Ce l’ha fatta. Non si sente più libero ad averlo ammesso a sé stesso??”

“Sì Dottore, non ce la facevo più…Non sa che peso… Io la amo tantissimo. Quando penso a Giorgiana sto male: mi manca l’aria, mi si stringe il cuore, ho le palpitazioni. La notte vado in apnea, mi formicolano le braccia, le gambe. Sudo come un maiale e devo cambiare il pigiama due volte a notte. Mi sono comprato 30 pigiama e siamo solo a Gennaio. Non oso immaginare quando arriverà luglio. E poi tutte queste farfalle che volano, si muovono, si agitano, mi agitano. Dottore, per cortesia, la prego mi dica come si curano!?”

“Le farfalle nello stomaco non si curano signore.”

“E quindi cosa posso fare per alleviare questi sintomi? Ci sarà qualche medicinale: delle pasticche delle goccette…”

“No signore. Purtroppo o per fortuna, no. Ancora non è stato inventato alcun rimedio chimico per le farfalle nello stomaco. E se posso dirle la sincera verità non c’è neppure un rimedio fisico. Tanti provano con lo yoga, con il traning autogeno. Altri credono che diventare Buddisti sia la soluzione migliore. Pensi che ho avuto pazienti che sono andati in analisi illudendosi di curare le farfalle nello stomaco. Pazzia allo stato puro.”

“E quindi cosa devo fare?”

 “E quindi deve avere pazienza e aspettare un po’ prima di guarire. A meno che…”

“A meno che… cosa, dottore?”

“A meno che non metta da parte l’orgoglio, vada da Giorgiana e glielo dice…”

“Ma cosa?”

“Che l’ama!”

“Ma Dottore… Ma si figuri… Pensi se una come Giorgiana può essere interessata a uno come me. Lei iperattiva, io iperpigro. ”

“Conosce la Teoria dell’attrazione dei poli opposti?”

“No”

“Ecco… Se la vada a studiare e poi inviti a cena Giorgiana e le parli apertamente. Vedrà che le Farfalle nello stomaco cominceranno a diventare una piacevole sensazione e non più uno sgradevole fastidio. E’ la cura migliore, l’unica, oltre al turismo sessuale nei paesi esotici.”

“Prego?”

“Nulla… Parlavo tra me e me… Il solito problemino…”

“Ah!”

“Va bene! Abbiamo finito! Passi dalla mia segretaria e mi raccomando faccia come le ho detto. E’ l’unico rimedio naturale che esista. Si fidi.”

“Ok dottore… Grazie mille…Le farò sapere…”

“Perfetto!!!”

“Ah… Dottore dimenticavo…

“Mi dica…”

“Mi raccomando, tenga sotto controllo questo parlare tra sé e sé.”

“Non si preoccupi… E’ familiare… Posso farci poco o nulla: l’ho ereditato da mio padre, che l’ha ereditato da suo nonno… E poi sinceramente me ne sbatto… ”

“Cosa?”

“Nulla, nulla…”

“Ok, perfetto. Arrivederci dottore!”

“Arrivederci!”

Il Giorno dopo son venuto da te che mi fai sentire le farfalle nello stomaco e ti ho chiesto:

“Me le fai vedere cortesemente?”

“Che cosa?”

“’Ste cose che ronzano dentro!”

“Le farfalle, intendi?”.

“Si!”

“Perché son io la causa di esse?”

“Sì!”

“Perché mi ami?”

“Molto probabilmente sì”

“Ce la faresti a togliere quel molto probabilmente?”

“Credo di sì”

“E ce la faresti a togliere anche quel credo di?”

“Penso davvero di sì… Anzi, sì!”

“Vuoi che anch’ io t’ami?”

“Sì!”

“E allora baciami quando meno me lo aspetto, tipo… Ora!”.

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