Come mosche (Ricordati che devi giocare il giusto!!!) (J. Ratini)

“Stamattina il mio culo ha sganciato tre missili, radendo al suolo la tazza del water.”

(Scritta trovata su un foglio di carta igienica lasciato sul parabrezza della mia auto alle 10.30 di domenica mattina)

 

Gli stronzi sono qualcosa di talmente fastidioso e nauseante.

L’umanità potrebbe benissimo fare a meno di loro se non avesse l’impellente urgenza di crearli. Sì, perché gli stronzi sono delle creazioni.

L’arte più ordinaria e fisiologica dell’uomo è proprio  la produzione di stronzi.

Non ci possiamo lamentare se la maggior parte delle persone sono pezzi di merda, fa parte della loro natura, è scritto nel loro dna.

Tutti produciamo stronzi ma non tutti desideriamo essere come loro. E’ vero che per l’artista ogni opera d’arte è come un figlio ma è altrettanto vero che avere un figlio stronzo non può essere fonte di orgoglio. In una famiglia composta da quattro figli, uno ti può anche nascere stronzo ma se tutti e quattro i tuoi figli lo sono, allora ti dovresti cominciare a fare qualche domanda: Gli ho insegnato a tirar male la catena? A non pulire bene il water? A mangiare poca frutta e verdura e troppi carboidrati? A fare poco movimento?

Che poi, infondo, è soprattutto una questione di igiene. Sì, perché uno stronzo lo riconosci subito dall’odore: puzza forte e l’olfatto non inganna. L’olfatto è l’organo di senso deputato al rilevamento degli stronzi. La natura ci ha fornito dei radar anti-stronzo, situati all’interno delle narici. Molte persone apparentemente a modo, gente ben vestita, curata, esteticamente impeccabile: cravatta di seta, doppio petto invidiabile, mocassini in cuoio e ventiquattrore in pelle, ecco quelle persone non immagineresti mai che possano male odorare. Non vuoi credere al tuo naso eppure puzzano. Possono farsi ogni giorno il bagno nell’ acqua di Giò ma resteranno sempre dei fetidi stronzi.

E per chi si presenta già vestito in modo sciatto e trasandato? Lì ti aspetteresti di trovare subito lo stronzo di turno. E invece no, perché generalmente l’essere stronzi è direttamente proporzionale al ceto sociale di appartenenza. Più è alto, più sarà alto il livello di stronzaggine. Gli avvocati, ad esempio, sono degli stronzi facoltosi, così come i notai, i manager, i calciatori, i cantanti, gli attori, i presentatori, i politici ecc..

Altro paio di maniche per chi è stronzo per ignoranza. Bé in quel caso una grande responsabilità ce l’hanno i genitori e i professori, nonché i catechisti e i sacerdoti.

Ecco i preti stronzi sono un’altra delle categorie che non tollero. Le vostre fottute omelie e le vostre fottute prediche fatele al vostro fottuto gregge, io da tempo ho deciso di essere una pecorella smarrita. Non provate a convertirmi, non venite a benedire la mia casa, a meno che non vogliate fare un’opera di bene e regalarmi dei soldi. 

In ogni caso gli stronzi sono dappertutto, fastidiosi, pungenti e ronzanti come mosche e zanzare, e spesso hanno questa capacità di mimetizzarsi. Amano confondersi con la gente perbene, nei bar, negli uffici, per strada, e quando meno te lo aspetti, li incontri; stai camminando tranquillo con i tuoi mille pensieri quotidiani, ti stai godendo il primo sole primaverile e improvvisamente senti qualcosa di molle sotto il tuo piede, alzi la scarpa e sotto la suola trovi incollato, come una chewing gum, uno stramaledetto stronzo.

Alzi lo sguardo verso il sole, che nel frattempo è scoppiato a ridere, e lo mandi a fare in culo col dito medio ma lui, non curante del tuo disappunto, si volta di spalle in direzione dell’equatore.

Ti accorgi che anche il sole è un fottuto pezzo di merda: la stronzaggine non risparmia nessuno. Capisci, che gli stronzi sono sempre in agguato, pronti ad interferire con le tue giornate sì per trasformarle in giornate no.

Ma saranno forse stipendiati dallo stato? Avranno fatto dei corsi di formazione specifica? Avranno delle lauree, dei master che li certificano come tali?

Poi davanti a te leggi un enorme cartello pubblicitario e capisci l’inganno globale. “Supernalotto, Gratta e Vinci, Totocalcio”. Il contatore automatico avverte che “Stanno giocando in 50.000.000 di persone” e “il montepremi attuale è di: 160.000.000 di euro”. “Lo stato ringrazia gli italiani per aver giocato”. E sotto in grassetto la scritta più stronza del mondo: “Ricordati che devi giocare il giusto!!!”.

2 commenti su “Come mosche (Ricordati che devi giocare il giusto!!!) (J. Ratini)”

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