Due occhi (J. Ratini)

Erano due occhi neri come pece.

Mi fissavano, attenti ad ogni mia parola e ad ogni cambiamento d’espressione del mio viso.

Due occhi neri, di un nero così scuro  che quasi non riflettevano immagini.

Come se, ermeticamente, volessero nascondere la sua storia intima.

Due occhi penetranti e sicuri che seguivano ogni particolare di ciò che narravo.

Due occhi pieni di storie, di vite.

Occhi per vedere, per ascoltare, per sentire, per baciare.

Occhi dipinti, occhi diversi, senza confine.

Occhi attenti, occhi lucidi, occhi con o senza occhiali, a momenti.

Occhi giovani, occhi di donna.

Eravamo centinaia in quell’appartamento e l’unico particolare che ha rapito la mia attenzione, per tutta la notte, sono stati solo quei due grandi occhi neri.

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