Tempo fa guardavo un meraviglioso documentario (“McCartney 3, 2, 1”) su Disney Plus in cui Rick Rubin e Paul McCartney esplorano la musica e la creatività di Paul, ripercorrendo la sua straordinaria carriera attraverso le sue registrazioni.
Mi ha colpito in modo particolare un passaggio in cui McCartney parla del rapporto tra la conoscenza della teoria/armonia musicale e la creatività melodica e testuale all’interno delle sue canzoni 👇🏻
Una delle false credenze più diffuse nel mondo del songwriting è quella che non si possa scrivere una canzone se non si è in grado di conoscere la musica.
Paul McCartney, John Lennon, Elvis Presley, Michael Jackson sono solo alcuni degli artisti di fama mondiale che hanno scritto brani meravigliosi senza saper né leggere né scrivere una partitura.
Alcuni cantautori hanno persino creato dei capolavori senza essere in grado di suonare uno strumento musicale, utilizzando solo la propria voce e la propria mente creativa.
Conoscere l’armonia, la teoria musicale o essere in grado di suonare uno strumento, rappresentano sicuramente un valore aggiunto per chi desidera migliorare le proprie competenze artistiche o aumentare le proprie possibilità compositive, ma non sono la condicio sine qua non per scrivere canzoni.
Il requisito fondamentale per chi si occupa di songwriting è la capacità di inventare melodie e di trovare delle parole che suonino in maniera efficace insieme ad esse.
Un processo che tutti conosciamo con il nome di “creatività” e che chiunque può essere in grado di padroneggiare attraverso alcuni strumenti e allenamenti specifici.
Un esercizio che utilizzo spesso con i miei allievi/artisti è quello di fargli improvvisare delle melodie vocali a partire da un giro di accordi, da un suono, da input ritmico oppure a cappella (senza l’ausilio di strumenti musicali), con l’obiettivo di metterli in contatto con il suono della propria voce e delle proprie parole.
E siccome cantare rappresenta lo specchio della chiarezza del pensiero musicale, più note canteranno durante la loro improvvisazione vocale, più possibilità avranno di creare delle linee melodiche utili alle loro canzoni.
Perché, come ricorda Paul McCartney, il processo creativo inizia all’interno della nostra mente e non sulle righe di un pentagramma.

