La creatività come forma di autodifesa personale (Cesare Cremonini)

La creatività come forma di autodifesa personale - Cesare Cremonini

Qualcuno ha scritto che l’intelligenza libera e incatena allo stesso tempo.

E se abbinata ad un animo sensibile, rischia di portare a livelli di sofferenza e di solitudine più elevati rispetto al sentire comune. 

Intelligenza e sensibilità sono due parole che dovremmo imparare a maneggiare con più cura e rispetto. 

La creatività può diventare un ottimo antidolorifico alla sofferenza. 

Creare per anestetizzare sia la percezione del dolore, che la sensazione di sentirci i soli ed unici a provare ciò che sentiamo.

La creatività come forma di autodifesa personale.

Proteggersi, creando (o creare per proteggersi).

E accorgersi che altre persone apprezzano, seguono e condividono ciò che abbiamo avuto il coraggio di pensare, scrivere, cantare, ideare.

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Come ulteriore spunto di riflessione, posto un video estratto dall’intervista di Cesare Cremonini a “Passa dal Basement” a cura di Gianluca Gazzoli.

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