La Teoria della Risonanza Artistica

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Qualche giorno fa un mio allievo mi ha mandato questo vocale 👇🏻

Le sue parole mi hanno fatto riflettere sull’importanza che ha, per un artista, potersi incontrare e riconoscersi con altri suoi simili, con le sue stesse esigenze, i suoi stessi problemi, dubbi o domande. 

Nel labirinto dell’industria creativa esiste una legge non scritta che agisce come una forza gravitazionale. 

È la teoria della risonanza artistica: l’idea che chi possiede una visione, unita a una curiosità insaziabile e a una tenacia d’acciaio, sia destinato, prima o poi, a incrociare la strada di altri suoi simili.

​L’artista che non si ferma alla superficie è colui che scava. 

La curiosità spinge a frequentare corsi, workshop, masterclass fuori dall’ordinario, a leggere libri insoliti, a esplorare linguaggi nuovi, ad ascoltare canzoni che nessuno consiglia.

​Una sorta di effetto calamita, per cui muovendoci in direzioni meno battute, il raggio d’azione si restringe e ci troviamo inevitabilmente nello stesso posto di chi ha avuto la nostra stessa intuizione ed esigenza. 

Il percorso artistico è spesso una gara di resistenza, non di velocità.

La massa tende a diradarsi col tempo. 

Molti mollano al primo “no”, altri al decimo.

Rimanere in piedi quando le altre persone si siedono, significa trovarsi, dopo anni di lavoro e di studio, in una cerchia ristretta. 

In quel piccolo spazio, i superstiti si riconoscono dallo sguardo e hanno tutti le stesse cicatrici e la stessa fame di riscatto. 

È lì che nascono le collaborazioni più interessanti.

​Chi ci crede davvero emana un segnale chiaro. 

Gli incontri nel mondo dell’arte non sono quasi mai casuali, ma sono il risultato di traiettorie che convergono verso un punto di svolta comune.

​Può accadere a un concerto, nel backstage di un evento, durante un corso di formazione.

Ma accadrà, inevitabilmente. 

Quando due persone che non hanno mollato si incontrano, non devono spiegarsi nulla. 

Si riconoscono e, da quel momento, la loro forza si somma, anzi si moltiplica.

Il segreto? 

Continuare a camminare. 

Anche se, apparentemente, ci sembra di farlo da soli, stiamo semplicemente andando incontro a chi si sta muovendo verso di noi.

E se siamo la persona giusta, i nostri simili ci riconosceranno anche a chilometri di distanza.

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